Pordenone.
07.00 a.m.
Suona la sveglia e attraverso la mia camera per spegnerla, visto che ieri sera ho avuto la brillante idea di lasciarlo nel cappotto.
Sono l'unica a pensare che il momento peggiore della giornata sia quello che intercorre tra la sveglia che comincia a suonare e quando riesci a spegnerla?
Comunque, mi accorgo che c'è qualcosa che mi turba. Qualcosa mi rimbalza in testa e nel momento in cui sciolgo il trauma da risveglio mi rendo conto di cos'è.
Bevo un po' d'acqua dalla bottiglietta poggiata sul comodino, tiro fuori da un cassetto una delle sigarette che tengo di riserva e me la accendo nella penombra della mattina.
Mi siedo ai piedi del letto, tastando sotto per cercare il posacenere.
Ho sognato di stare insieme a Drop.
Drop è il soprannome che ho dato or ora ad un'amico di A e M, fanno parte della stessa compagnia, che d'ora in poi chiamerò LaCompagnia.
Oltre ad un loro amico, Drop è anche cugino di una mia amica con cui ero in classe al liceo, l'unica con la quale sono ancora in stretti rapporti.
Inutile dire che Drop, come A e M, e come tutti gli appartenenti a LaCompagnia, è davvero un bel, bel, bel ragazzo.
Sabato ero a fare aperitivo con Figlia (che sarebbe G, ma sta storia delle iniziali mi sta logorando quindi metterò i soprannomi), e dopo poco arrivano Drop e M. Dopo alcuni scambi di battute uniamo i tavoli e siamo tutti insieme, anche perchè nel frattempo è arrivata altra gente.
E, che dire, un po' mi ha colpito; dava corda alle mie battute (e già qua sarebbe da urlare al miracolo) e tutto il resto. E ha un sorriso davvero molto sexy. In quella compagnia non ci puoi entrare se non sei un bel fiol, abbiamo dedotto io e Figlia.
Il fatto è che ultimamente mi sto dando al libertinaggio, ma nel sogno non facevamo nulla, in senso biblico.
Non saprei dirvi cosa accadeva ma era chiaro che stavamo insieme e che...ci amavamo?
La parte fondamentale, quella che mi ha "fatto" fumare la sigaretta è stato il fatto che sembrava davvero reale; come se il sogno non fosse altro che il ricordo di fatti, scene, episodi realmente avvenuti il giorno prima.
Anche quando mi sono svegliata, sono quasi sicura di aver pensato distrattamente di dover fare qualche sciocchezza carina, tipo mandargli un sms del buongiorno.
E poi, la realtà, la luce pigra di una mattina di pioggia durante la sessione d'esami invernali, i libri sul pavimento, i vestiti ovunque, il letto vuoto senza di me. Le sigarette di riserva nel cassetto.
Aleh, cosa stai cercando di dirti?

Nessun commento:
Posta un commento