sabato 24 novembre 2012

XXI secolo 'sto cazzo

Di solito non mi abbandono a digressione di carattere opinionista, o per lo meno non su temi così delicati e dei quali non so nulla in prima persona.
Non posso immaginare come si senta un quindicenne vessato quotidianamente da così tanto tempo per un tale motivo. Che poi, i gay vanno bene solo in Will&Grace, no? Finchè un personaggio di un film o telefilm o che altro, allora è okay. Ma se lo è un mio compagno di classe no; allora lì deve essere continuamente torturato.
Mi si spezza il cuore, pensando alla solitudine che deve aver provato, e mi astengo dal commentare il suo gesto, non per indignazione o per biasimo, ma perché appunto non so come si sia sentito.
Però vedo l'imbarazzo e la vergogna negli occhi del mio amico quando siamo al bar e qualcuno, vicino a noi, canzona un amico con l'epiteto di "frocio" o gli affibbia tale titolo perché, per esempio, non ci prova con una bella ragazza. E penso al mio amico di infanzia che deve nasconderlo ai genitori perché cattolici fuori maniera.

Che poi i suoi compagni si schermino con scuse del cazzo come "non avevamo capito quanto ci stesse male" non fa altro che risvegliarmi dentro la mia collera repressa.
E' inutile che ci si vanti di essere un paese "all'avanguardia", che si parli dei rapporti di sesso occasionale con semplicità scusandoli con "siamo nel XXI secolo", quando non si riesce ad accettare una diversità che, a noi, non causa alcun problema diretto.
A me piacciono gli uomini. Non è che perché sia amica da secoli di una ragazza a cui piacciono le donne allora cominciano a piacere anche a me. Mi chiedo, ma cosa vi cambia.
Invece di fare "educazione sessuale", nelle scuole, i ragazzi andrebbero educati al sentimento. Lo so che come pensiero non è per niente interessante, ma mi rendo sempre più conto di quanto sia necessaria questa cosa.
E parlo in generale. Il sentimento è una sfera così ampia che comprende sia l'accettazione del "diverso" che la compassione, la pietà, l'intelligenza di non ferire la gente per il puro gusto di farlo.
Intendo che la gente dovrebbe capire, capire davvero (e non scriverlo su facebook solo per far la figura del genio) quanto le persone siano fragili e danneggiabili, che basta una parola per incrinarle e che quell'incrinatura, lasciata a sè, peggiora e peggiora e peggiora.
Io, ventenne in fila per una conferenza, pretendo di non essere archiviata come "tossica", quindi errore della società, solo perché ho l'eyeliner, un dilatatore e una maglia della DC.
Lei (soggetto ipotetico), ha tutto il diritto di pretendere di non essere etichettata come "troia", quindi una bambola gonfiabile senza emozioni, perché ha scopato con un ragazzo senza starci insieme.
Lui avrebbe dovuto avere tutto il sacrosanto diritto di non essere trattato come "inferiore" solo perché aveva dei maledettissimi pantaloni rosa.

In conclusione, le persone dovrebbero essere educate, termine più che adatto, alla considerazione anche dei sentimenti altrui.
Saremmo tutti un po' meno infranti, credo.

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Da notare che ho fatto cominciare il post; non volevo venisse fuori una cosa del genere, ma davvero, la gente ha rotto il cazzo.

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